ParoReal Kit Acanthamoeba T4
Il parassita
L’Acanthamoeba è un protozoo a vita libera negli habitat naturali, ma rappresenta anche un agente eziologico nell’uomo e negli animali. L’infestazione da Acanthamoeba è associata alla cheratite da lenti a contatto, che si manifesta con sintomi generici e sfumati. Se non diagnosticata, però, oltre a causare dolore lancinante e a rappresentare un pericolo per la vista, può portare all’enucleazione dell’occhio, nonché a gravi infezioni di altri organi e alla granulomatosi amebica encefalica, solitamente letale.
Il kit
ParoReal Acanthamoeba T4® è l’unico test presente sul marcato validato CE IVD.
Il kit è basato sulla Real-Time PCR per la rilevazione quantitativa del DNA (gene 18S rRNA) di Acanthamoeba, specie di genotipo T4 (A. castellani, A. lugdunensis, A. mauritaniensis, A. polyphaga, A. rhysodes, A. royreba).
Per il rilevamento di Acanthamoeba e per controllo interno positivo del DNA (sia amplificazione che estrazione del DNA del parassita):
- Target per il controllo positivo del DNA interno
- Miscela di reazione del DNA
- Acqua priva di nucleasi
- Controllo positivo per Acanthamoeba
Campioni appropriati
I campioni appropriati comprendono estratti di DNA da campioni clinici umani associati a cheratite oculare (tamponi oculari, biopsie e raschiati corneali), nonché lenti a contatto e soluzioni per lenti a contatto.”
Specie di Acanthamoeba
Si contano più di 20 specie note di Acanthamoeba che vengono classificate in tre gruppi morfologici: (Gruppo I, II e III) e 22 genotipi (T1-T22). Alcune specie: (A. castellanii (T4), A. lugdunensis (T4), A. polyphaga (T4), A. rhysodes (T4), A. quina (T4), A. palestinensis (T2), A. griffinii (T3), A. lenticulata (T5), A. astronyxis (T7), A. culbertsoni (T10), A. hatchetti (T11), A. healyii (T12), A. byersi (T18), A. divionensis) sono stati recentemente associati a malattia.
Acanthamoeba T4
Il genotipo T4 è considerato il genotipo più importante sia nelle infezioni oculari che in quelle del sistema nervoso centrale. Secondo la letteratura, Il genotipo T4 è il genotipo di Acanthamoeba più diffuso che causa cheratite in tutto il mondo (circa l’86%) (Diehl et al., 2021).

Il kit a confronto con le altre metodiche
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Sensibilità metodo colturale tra il 33 e il 67% ed i risultati finali delle colture possono richiedere anche più di una settimana, in una patologia in cui ogni ritardo nel trattamento può comportare esiti peggiori.* ParoReal® Kit Acanthamoeba T4 aumenta la sensibilità fino all’88% e riduce i tempi della diagnosi.
*Omar Shareef, Sana Shareef, and Hajirah N. Saeed (2023), New Frontiers in Acanthamoeba Keratitis Diagnosis and Management. Biology, 10.3390/biology12121489
l’efficacia dell’IVCM può variare notevolmente a seconda dell’operatore. Inoltre, la regione e l’area corneale che l’IVCM riesce a catturare è limitata e ciò può comportare l’acquisizione di scansioni in regioni non affette da AK. Nei casi di infiammazione stromale, possono verificarsi falsi negativi a causa del mascheramento delle cisti di Acanthamoeba da parte delle cellule infiammatorie e dell’edema. Al contrario, possono verificarsi falsi positivi se i macrofagi vengono erroneamente identificati come cisti di Acanthamoeba.*
ParoReal® Kit Acanthamoeba T4 elimina la variabilità operatore dipendente, permette di standardizzare l’analisi e l’interpretazione dei risultati riducendo il rischio di falsi negativi e falsi positivi. E’ una metodica accessibile a tutti i laboratori, anche laddove non ci siano competenze microbiologiche specifiche necessarie all’identificazione dell’Acanthamoeba.
*Omar Shareef, Sana Shareef, and Hajirah N. Saeed (2023), New Frontiers in Acanthamoeba Keratitis Diagnosis and Management. Biology, 10.3390/biology12121489
Per la tempestività della risposta: < 90 minuti, mentre il metodo colturale (con una sensibilità che va dal 33% al 67%) può richiedere più di una settimana.
La tempestività della diagnosi della cheratite da Acanthamoeba è cruciale, data la gravità della malattia e l’intenso dolore a questa associato.
Per la sua efficacia: standardizza la diagnosi di Acanthamoeba e aumenta la capacità diagnostica rispetto alla microscopia e all’esame colturale.
Perché la sua facilità d’uso: rileva il DNA (gene 18S rRNA) di Acanthamoeba T4 da campioni diretti (scraping corneale, lenti a contatto e liquido di conservazione e da tampone oculare).
Perché il test può essere eseguito assieme a tutti gli altri test della linea ViroReal®, BactoReal® e MycoReal® ed è aperto alla maggior parte degli strumenti presenti in laboratorio.
Per la validazione: il Paro Real Acanthamoeba T4®, infatti, è l’unico test Real-Time PCR ad essere validato CE IVD.